Perché consumare il caco mela

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Il Caco mela si differenzia dal caco più conosciuto perché il primo si può mangiare appena raccolto a differenza del cugino che ha bisogno di un processo di maturazione post raccolta. La sua forma, appiattito e quadrato ricorda le mele. È molto dolce e croccante, si può mangiare appena raccolto visto che ha una bassa concentrazione di tannini. La varietà più diffusa in Italia è la Kaki con frutti dalla polpa arancione a puntini scuri o bronzea.

Il caco mela si può consumare fresco

oppure in confettura infatti risulta una salsa dolce da mettere nei dessert. Il suo gusto si abbina bene con il cioccolato e il cacao specialmente quello fondente che tende a bilanciare la dolcezza del frutto. Quando l’autunno è caldo e poco piovoso darà frutti più dolci perché l’asciutto fa aumentare il grado zuccherino

È un alimento molto energetico, le energie aumentano a seconda del grado zuccherino, quindi può variare a seconda della stagione per le motivazioni scritte precedentemente.

Con una porzione di 100 grammi si possono assumere fino a 65 kilocalorie. Gli zuccheri contenuti sono semplici come il fruttosio e rappresenta ben il 16% del peso totale del frutto. Contiene molte fibre e il colesterolo è praticamente assente. Per tale motivo è controindicato a chi soffre di obesità e di ipertrigliceridemia.

È tollerato dei celiaci e per chi non ha l’enzima intestinale lattasi, il caco mela è il frutto che possono mangiare anche i celiaci. Si mette a dimora in primavera e l’albero da adulto non necessita di interventi di potatura per questo è un arbusto semplice da coltivare. Possono essere fatte per incoraggiare la ramificazione secondaria.

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